Come leggere le etichette alimentari

Cristian Disisto

Ingegnere delle Performance Umane

Tempo di lettura

8 min 

A cura di Cristian Disisto

Ingegnere delle Performance Umane

Tempo di lettura

8 min

bulletproof coffee ketofood

Quando andiamo a fare la spesa, possiamo essere sopraffatti dai tanti prodotti che ci sono, dalla confusione, dalla fretta e magari anche dalla fame che di certo non è buona consigliera.

Diventa quindi abbastanza semplice acquistare prodotti sbagliati, selezionati in modo un pò superficiale.

Se a tutto questo uniamo il fatto di non essere magari ancora in grado di leggere le etichette alimentari, ecco che la frittata è fatta.

In questa guida imparerai in modo semplice a leggere le etichette alimentari, in modo che tu possa d’ora in poi davvero scegliere cosa portare sulla tua tavola per la tua famiglia.

Tabella dei contenuti

Clicca direttamente sulla domanda di tuo interesse, per andare subito a quella specifica risposta.

1. Due regole fondamentali

2. Regole fondamentali per la scelta consapevole di un alimento

3. Tutto è davanti ai tuoi occhi: aprili

4. Attenzione ai falsi (ed ingannevoli) proclami

5. Gli ingredienti sono sempre scritti in ordine decrescente

6. Più informazioni ci sono, meglio è

7. Non fare troppo affidamento all'immagine riportata in etichetta

8. Se soffri di allergie, verifica gli ingredienti evidenziati

9. Attenzione al prezzo

10. Scegli l'ambiente

11. Come leggere l'etichetta nutrizionale

12. Conclusioni

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Due regole fondamentali

Prima ancora di capire come leggere le etichette alimentari, dobbiamo essere consapevoli delle due cose più importanti in assoluto, secondo me.

Informazioni obbligatorie

Nell’etichetta alimentare di un prodotto è obbligatorio per legge riportare tutte le informazioni fondamentali tra cui denominazione di vendita, lista degli ingredienti, scadenza e lotto, dichiarazione nutrizionale, modalità di conservazione e così via.

Tutto questo rappresenta a tutti gli effetti la carta d’identità del prodotto che stiamo valutando di acquistare.

Ne consegue, che diventa nostra totale responsabilità capire se acquistarlo o meno.

Siamo quello che mangiamo

Siamo quello che mangiamo e ancora meglio, siamo quello che scegliamo di mangiare.

Possono infatti dirci finché vogliono che quella merendina è perfetta per la colazione dei nostri bambini, perché tanto se noi sappiamo leggere le etichette alimentari, sapremo certamente fare la scelta giusta.

Quindi, riassumiamo questi due punti in una frase: è nostra totale responsabilità ciò che mettiamo nel nostro piatto ed in quello della nostra famiglia.

Ora che abbiamo una buona base di partenza, vediamo le regole fondamentali.

Regole fondamentali per la scelta consapevole di un alimento

Se è naturale, non ti sbagli mai (quasi)

La prima distinzione da fare è tra ciò che è naturale e ciò che invece è confezionato.

Un uovo ad esempio è un alimento naturale, un pacchetto di merendine lo è un pò meno (ironico). Molto semplice no?

Verdura, carne, pesce, uova, acqua sono tutti alimenti naturali.

Patatine, biscotti, merendine, creme, bibite, alcolici, gelati e così via sono tutti alimenti industriali.

C’è però da fare un’ulteriore distinzione, infatti un alimento può essere naturale ma ricco di pesticidi (la verdura) o di antibiotici (la carne) ad esempio.

Ecco allora che è meglio spostarsi sulla verdura bio (senza pesticidi) e sulla carne grass fed (senza antibiotici).

Le uova non sono tutte uguali, dobbiamo scegliere quella da pascolo e non quelle da gabbia. Come fare? Nel lotto stampato sull'uovo ci deve essere il numero 0 davanti ad IT.

Ancora meglio comprarle dal contadino di fiducia.

Allo stesso modo non tutti gli alimenti confezionati sono nocivi infatti prendiamo ad esempio la nostra ketociok e basta leggere gli ingredienti per capire che contiene solo 3 ingredienti e di altissima qualità (stessa cosa per tutti i nostri preparati ed altri prodotti).

Oppure pensiamo al pesce selvaggio come salmone sockeye o merluzzo nel reparto surgelati, che rimangono comunque ottimi alimenti da acquistare.

Quindi ancora una volta, buon senso e saper leggere gli ingredienti.

Tutto è davanti ai tuoi occhi: aprili

Sull’etichetta nutrizionale trovi tutte le informazioni necessarie per capire se quello è un alimento sano, oppure no.

Non c’è niente di complicato, devi solo leggere e se qualcosa ti sembra strano è molto probabile che il tuo intuito abbia ragione.

Per sapere leggere l'etichetta, continua con le prossime regole.

Attenzione ai falsi (ed ingannevoli) proclami

Oramai vediamo scritto ovunque bio, senza zucchero, senza olio di palma, senza glutine, light e così via.

A volte (molto raramente) hanno senso (tipo nei nostri prodotti), spesso invece sono solo inganni di marketing.

Possiamo ad esempio trovare scritto Bio su un prodotto, ma quello stesso prodotto ha però come primo ingrediente zucchero e come secondo l’olio di semi di girasole.

Quindi, può essere Bio finché vuole ma rimane un prodotto nocivo.

Possiamo trovare scritto Light ma quel prodotto è stato lavorato per privarlo dei suoi grassi, per poi andarli a sostituire con altri ingredienti assurdi.

Quindi in sostanza hanno tolto l’unica parte sana dell’alimento (i grassi), per arricchirlo con ingredienti dannosi per la salute.

Perché questo? Perché sanno che Light attira le persone, convinte del fatto che “faccia dimagrire”. Capisci no?

Ancora una volta, non è complicato: basta leggere le etichette.

Gli ingredienti sono scritti in ordine decrescente

Hai capito bene. Questa purtroppo è una cosa che sanno in pochi, ma gli ingredienti devono essere scritti in proporzione alla loro presenza nel prodotto.

Questo significa che il primo ingrediente è più abbondante del secondo, il secondo più del terzo e così via.

Ora capisci perchè è assurdo chiamare una crema, crema alle nocciole se poi come primo ingrediente troviamo lo zucchero, come secondo l’olio di girasole, poi il latte e solo in fondo le nocciole all’8%? Ecco appunto.

Perché non chiamarla crema allo zucchero dico io? Sarebbe molto più appropriato. Ma se invece prendiamo ad esempio la nostra ketociok o la kepistacchio, il primo ingrediente quale sarà mai?

Ovviamente la Nocciola IGP del Piemonte nel primo caso e il Pistacchio del Mediteranneo nel secondo, entrambi che vanno a costituire ben il 60% del prodotto.

Ancora una volta, non è complicato: basta leggere le etichette.

Più informazioni ci sono, meglio è

Ti ho appena insegnato un’altra cosa: ho specificato il tipo di nocciole ed il tipo di pistacchio. Perché questo?

Perché ci puoi scommettere che andiamo molto fieri dei nostri ingredienti e quindi siamo ben felici di far sapere al mondo le loro caratteristiche.

La nocciola IGP del Piemonte ad esempio, è la più alta qualità possibile. Se trovi scritto solo nocciole, puoi star certo siano nocciole della più scarsa qualità.

Facciamo un altro esempio, il nostro olio MCT C8 è appunto C8 al 100%, ovvero il meglio del meglio. Se invece trovi scritto solo olio MCT, puoi star certo sia un miscuglio.

Se l’olio di cocco è vergine e spremuto a freddo come il nostro, lo troverai ovviamente scritto. Se non c’è scritto, è perchè non lo è.

Cosa voglio dire con tutto questo? Che più ci sono caretteristiche degli ingredienti, più è segno della qualità del prodotto.

Sia chiaro, non è detto! Perché magari l'ingrediente è di alta qualità ma poi il prodotto è pieno di zucchero.

Ancora una volta, non è complicato: basta leggere le etichette.

KEPISTACCHIO 250g - CREMA PISTACCHIO E CACAO
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Non fare troppo affidamento all’immagine riportata in etichetta

L’immagine sulla confezione è puramente indicativa del prodotto e non è tenuta ad essere esattamente uguale al prodotto, quindi non farti ingannare.

Spesso vengono anche utilizzati volontariamente colori collegati alla salute come ad esempio il verde.

Vedi un barattolo tutto verde ed immediatamente pensi sia sano, sbagliato! Controlla, perché molto spesso non lo è.

Anche in questo caso attenzione alle scritte senza zucchero, Light, Zero e via dicendo perché ad esempio possono essere stati aggiunti zuccheri artificiali (ancora peggio) e sciroppi vari al posto dello zucchero normale e possono comunque mettere la scritta senza zuccheri.

Ancora una volta, non è complicato: basta leggere le etichette.

Se soffri di allergie, verifica gli ingredienti evidenziati

Tante persone hanno una o più allergie/intolleranze alimentari e proprio per questo motivo è obbligatorio per legge evidenziare in grassetto gli ingredienti che rientrano nella lista degli allergeni.

Gli ingredienti in questa lista non sono ingredienti nocivi, semplicemente possono dare dei problemi alle persone che ne sono sensibili.

Ad esempio nei nostri prodotti puoi trovare in grassetto mandorle, nocciole, pistacchio e così via.

Ancora una volta, non è complicato: basta leggere le etichette.

Attenzione al prezzo

In un mondo perfetto ed utopistico gli alimenti sani costerebbero poco e quelli nocivi costerebbero tanto.

Nel mondo reale invece, è esattamente l’opposto purtroppo.

Ma questa non è una giustificazione per farsi del male da soli.

Quanto costa infatti spendere poco? All’inizio costa meno certamente, ma a 60 anni quando ci si ammala di qualcosa, ecco che il nostro organismo ci presenta il prezzo da pagare.

Diabete, insulino resistenza, tumori, malattie cardiache, morte precoce e via dicendo. Questo è il prezzo da pagare.

Ne vale la pena? Ovvio che no. Facciamo degli esempi:

- L’olio di mais costa 1€ mentre l’olio evo costa anche 10€.
- La carne da allevamento intensivo costa 4€/kg quella grass fed costa 21€/kg.
- La margarina costa 1€, il burro grass fed costa 3€.
- La verdura con pesticidi costa la metà della verdura bio.
- La nutella costa 3€, la ketociok costa 9,95€.

A noi la scelta di cosa portare sulla tavola delle nostre famiglie.

Un consiglio al volo? Compriamo un paio di scarpe in meno (esempio a caso) ed investiamo di più sulla nostra salute. Siamo quello che mangiamo.

Non solo vivere fino a 90-100 anni sarebbe fantastico, ma anche arrivarci in uno stato dignitoso è una cosa da non trascurare.

Pensi sia normale non essere più in grado di camminare o fare qualsiasi altra cosa quando si arriva alla pensione? Non lo è affatto. È solo il nostro corpo che ci sta presentando il conto.

Scegli l’ambiente

Oggi (in realtà lo è sempre stato, ma ci arriviamo sempre tardi) è molto importante anche il rispetto dell’ambiente.

Anche in questo caso, dal punto di vista aziendale, aiutare l’ambiente non solo non costa di meno, ma costa molto di più.

Scegli quindi le aziende che investono nella salute del nostro pianeta, facendo enormi sacrifici pur di aiutare in un qualche modo.

Scegli prodotti con confezioni di carta e compostabili ad esempio.

Noi (ketofood) sin dal primo momento ci siamo impegnati tantissimo in questo ed ogni nostra confezione è in carta riciclabile, i nostri imballi sono tutti in carta ed i nostri barattoli tutti in vetro.

Credimi, non è per nulla semplice.

E magari capiterà di non poter essere in grado di farlo per un nuovo prodotto.

Ma il nostro impegno è massimo e la direzione che vogliamo seguire è quella della salvaguardia del nostro pianeta.

Come leggere l’etichetta nutrizionale

I valori nutrizionali di un alimento sono molto importanti e già da questi possiamo capire tantissime cose.

Viene sempre mostrata in riferimento a 100g di prodotto (che non necessariamente è il peso del prodotto) e talvolta anche in riferimento alla porzione.

Le voci obbligatorie da inserire in tabella sono Energia, Grassi, (Grassi) di cui saturi, Carboidrati, (Carboidrati) di cui zuccheri, Proteine e Sale.

Quelli invece facoltativi sono (Grassi) di cui monoinsaturi, (Grassi) di cui polinsaturi, (Carboidrati) di cui amidi, (Carboidrati) di cui polioli e Fibre.

Energia
Viene espressa in KJoule e kcal che vengono fornite da 100 grammi di alimento.

Grassi
Indica i grammi di grassi contenuti in 100 grammi di alimento. Di questi (di cui) un pò possono essere saturi, un pò monoinsaturi ed un pò polinsaturi.

Carboidrati
Indica i grammi di carboidrati contenuti in 100 grammi di alimento. Di questi (di cui) un pò possono essere zuccheri, un pò amidi ed un pò polioli.

Una nota sui polioli: questi sono quelli che usiamo noi, nonché eritritolo e maltitolo ad esempio.

Questi sono edulcoranti ovvero alimenti (in questo caso naturali) con potere dolcificante.

Fibre, Proteine e Sale
Indica i grammi rispettivamente di fibre, proteine e sodio contenuti in 100 grammi di alimento.

Una voce a cui fare molta attenzione è quella dei carboidrati ed in particolar modo quella di cui zuccheri.

Ad esempio potremmo trovarci davanti ad una bella marmellata 100% di more con scritto senza zuccheri aggiunti (è gia qualcosa) e questa potrebbe sembrarci un alimento sano.

Ma andando alla voce carboidrati magari troviamo carboidrati 55 grammi, di cui zuccheri 45 grammi.

Questo significherebbe che è vero che non ci sono zuccheri aggiunti, ma poiché la frutta ne contiene già di suo e poiché una marmellata è un concentrato di frutta, ecco che in realtà la marmellata è una bomba di zuccheri.

Ultimo esempio giusto per capirci bene è quello della Nutella o di qualunque altra crema da supermercato che conosciamo.

Alla voce Carboidrati troviamo 57 grammi, ed alla voce di cui zuccheri troviamo 56 grammi:

questo significa che ci sono 56 grammi di zucchero in ben 100 grammi di prodotto. Non nel barattolo intero che magari pesa 300 grammi.

Infatti in 300 grammi abbiamo dentro 168 grammi di zucchero. Hai capito bene.

Prova a prendere un barattolo e mettici dentro 168 grammi di zucchero. Molto bene, quello è lo zucchero che in media trovi dentro una crema da supermercato.

Direi che è alquanto allarmante non credi?

Conclusioni

L’industria alimentare di certo non vuole il nostro bene, guarda più alle sue tasche che alla nostra salute, questo da sempre.

Possiamo continuare a lamentarci ed a subire tutto questo, oppure possiamo prendere in mano la situazione e scegliere cosa mettere sulle nostre tavole.

Loro possono fare quello che vogliono, sta a noi non comprare quelle schifezze che poi facciamo mangiare anche ai nostri bambini.

Dobbiamo prenderci la responsabilità delle nostre scelte, perchè su ogni alimento c’è scritta ogni cosa quindi non diventa più colpa dell’industria ma colpa nostra se compriamo quella roba lì.

Sta a noi, imparare le semplici regole di lettura di un’etichetta alimentare ed insegnarlo alla nostra famiglia ed anche ai nostri figli.

È nostra responsabilità, non dimentichiamocelo mai.

Ovviamente, se scegli ketofood, non sbaglia mai. Se scegli noi, non lo fai per spendere meno perché non è possibile visto gli ingredienti che utilizziamo.

E noi non vogliamo essere scelti per sconti assurdi o altro.

Noi vogliamo essere scelti per la qualità dei nostri prodotti e per il rispetto che abbiamo nei confronti di chi ci sceglie e dell’ambiente.

Grazie infinite per aver letto questo articolo.

Cristian Disisto

Ingegnere delle Performance Umane

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