ha senso contare le calorie per dimagrire? Scopriamolo in questa guida completa con tanto di video di ketofood

Ha senso contare le calorie per dimagrire?

Indice dei contenuti

  1. Perché da tanti anni si contano le calorie?
  2. Contare le calorie, è servito a qualcosa?
  3. Il modello delle calorie a 1 compartimento: come non dimagrire
  4. Il modello delle calorie a 2 compartimenti: come dimagrire
  5. La qualità conta: il corpo ha bisogno di nutrienti, non solo di calorie

Contare le calorie è la moda degli ultimi decenni quando si tratta di perdere peso. Ci hanno insegnato che bruciamo di più e mangiamo di meno, poi si dimagrisce. Sarà davvero così oppure è un mito sfatato dalla scienza? Scopriamolo insieme.

Guarda il video: Se preferisci ne parliamo insieme al Nutrizionista Funzionale Marinelli in questa diretta.

 

Perché da tanti anni si contano le calorie?

Da decenni ci dicono che l'unico modo per dimagrire è quello di bruciare più calorie di quante ne introduciamo, così facendo si riesce a dimagrire. Questo ha portato al noto motto "mangia meno e muoviti di più" per perdere peso.

In sostanza significa: se mangi meno di quanto desideri e ti alleni più di quanto vorresti, creerai un deficit calorico tale per cui perderai peso.

Proprio a causa di questa comune convinzione, i grassi sono stati demonizzati. Perché questo? Per due ragioni:

  1. i grassi sono più densamente calorici rispetto a carboidrati e proteine (9 kcal per grammo contro 4 kcal per grammo)
  2. si devono introdurre meno calorie di quante se ne bruciano, altrimenti si ingrassa

Da queste due ragioni, si deduce (sbagliando) che i grassi sono il male perché fanno ingrassare. Ed ecco, che la popolazione mondiale ha smesso di  mangiare grassi.

Peccato però, che i grassi sono fondamentali per la nostra salute, per le nostre cellule, per gli ormoni e si, anche per dimagrire!

 

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Contare le calorie, è servito a qualcosa?

Come avrai ben capito, tutto quello che ci hanno detto negli ultimi decenni, è completamente sbagliato.

Ecco due fatti che dovrebbero far riflettere chiunque:

  1. da decenni ci dicono di mangiare di meno e muoversi di più
  2. da decenni il tasso di obesità della popolazione cresce costantemente

Quindi le deduzioni che possiamo fare sono due:

  1. il consiglio è corretto, ma le persone non lo seguono
  2. il consiglio è sbagliato, e le persone lo seguono

Quale tra le due? Te lo diciamo noi: la seconda.

"Mi hanno sempre detto che devo contare le calorie per dimagrire e che non devo mangiare i grassi e quindi è giusto fare così", è quello che direbbe ogni persona che vuole perdere peso.

Ma ti diamo una bella notizia: per perdere peso, non devi contare le calorie. Non serve a niente contare le calorie, ce lo dice anche uno tra gli studi più importante in assoluto sull'argomento.

Nel 2015 si è concluso uno studio contotto in Inghilterra che ha preso in esame il tasso di perdita di peso di 175.000 persone in condizione di obesità, tra uomini e donne, che hanno seguito una dieta a restrizione calorica nei loro 9 anni precedenti. Ha raggiunto l'obiettivo il 0.8% delle donne e 0.47% degli uomini, questo significa che nella migliore delle ipotesi si fallisce nel 99.2% dei casi.

Simpatico il motto "mangia meno e muoviti di più", 9 anni di dieta e poi alla fin fine, non serve a niente.

 

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Il modello delle calorie a 1 compartimento: come non dimagrire

Perché non serve a niente? Perché è basato su un'unica enorme falsa credenza che esiste solo nell'immaginario collettivo: ovvero che tutte le calorie sono uguali.

Non importa da dove provengono le calorie che assumiamo, l'importante è che ne bruciamo di più.

Come se 1000 kcal di patatine fritte fossero uguali a 1000 kcal di verdura. Come se nel nostro corpo, accadesse la stessa cosa bevendo Coca Cola oppure mangiando una bella bistecca grass fed. Ovviamente, non funziona in questo modo.

Come fare allora? È molto più semplice, vediamo ora come fare.

Il modello delle calorie a 2 compartimenti: come dimagrire

Il concetto è molto semplice: possiammo immagazzinare energia sotto forma di glucosio e sotto forma di grassi. 

Fino a che non abbiamo esaurito il glucosio in circolo, non potremo mai e poi mai accedere alle nostre riserve di grassi (magari, la nostra pancia che vogliamo togliere).

Mangiando male, si hanno sempre nuove riserve di glucosio. Quindi anche se dopo ci alleniamo, per produrre energia continueremo a bruciare le riserve di glucosio, non quelle di grasso (che significa, non dimagriamo).

Per dimagrire si deve seguire una sana alimentazione, con alimenti a basso indice glicemico. Così facendo, le riserve di glucosio saranno sempre basse e saremo quindi sempre in grado di accedere alle riserve di grassi.

Questo è quello che serve per perdere peso ed essere in forma e questo è esattamente quello che fa la dieta chetogenica: usare i propri grassi per produrre energia.

Questo è ciò che ti fa dimagrire, non un allenamento dopo una pizza.

Quindi nella pratica cosa si deve fare? 

 

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La qualità conta: il corpo ha bisogno di nutrienti, non solo di calorie

Nel momento in cui capisci che dieta significa stile alimentare, quindi mangiare sano sempre e non restrizione e rinuncia, cambia tutto. 

Dieta non significa mangiare meno delle cose sbagliate (quello che si è sempre fatto) ma a sazietà le cose giuste (quello che dovrai fare).

Dieta chetogenica significa mangiare alimenti nutrienti a basso indice glicemico, a sazietà. 

I giusti alimenti, rimetteranno in equilibrio gli ormoni del tuo corpo (la fame e la sazietà, sono ormoni che si muovono) e tutto sarà più semplice.

Non dovrai più resistere alla fame, ma solo mangiare le cose giuste quando avrai fame e smettere di mangiare quando sarai sazio. 

Questo significherà anche che a volte non si avrà fame oppure che sarà molto più semplice saltare un pasto in caso di necessità (impegni, lavoro, viaggio, ecc).

Ci auguriamo che da questo momento sia tutto molto più chiaro, e perché no, tutto molto più semplice. 

Cristian