Shirataki Noodles Low Carb: calorie, sapore e ricette in questa guida ketofood trovi tutto quello che devi sapere

Shirataki Noodles Low Carb: calorie, sapore e ricette

È del tutto comprensibile che eliminando i carboidrati, alcuni piatti che fino a poco tempo prima erano consuetine, inizino a mancare. Proprio qui però, entrano in giochi gli Shirataki noodles che non ti faranno rimpiangere di aver abbracciato la dieta chetogenica.

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È del tutto comprensibile che eliminando i carboidrati, alcuni piatti che fino a poco tempo prima erano consuetine, inizino a mancare. La pasta è il piatto per eccellenza degli italiani ed è normale che iniziando a preferire altri piatti principali, dopo un pò il richiamo si faccia sentire. Proprio qui però, entrano in giochi gli Shirataki noodles che non ti faranno rimpiangere di aver abbracciato la dieta chetogenica.

Adatti alla chetogenica. Per prima cosa iniziamo col dire che anche se ricordano e soddisfano la nostra voglia di pasta, gli shirataki sono assolutamente adatti alla chetogenica.

Zero carboidrati (quasi). Sono costituiti al 97% da acqua e dal 3% da fibre (glucomannano nello specifico). Sono praticamente privi di calorie e carboidrati.

Semplici da preparare. I nostri shirataki sono insapore ed inodore, prendono quindi il gusto del condimento. In 10 minuti, sono pronti.

Dove acquistarli. Nel nostro ecommerce ovviamente. Non è semplice trovarli in giro e quando si trovano, non sono quelli giusti. Per questo motivo ci siamo impegnati per avere in ketofood i migliori sul mercato.

Cosa sono gli shirataki noodles?

Fare la dieta chetogenica significa certamente eliminare alimenti come la pasta, ricca di carboidrati poco salutari e che di certo non aiuta la nostra forma fisica. Questo non significa però privarsi anche di ciò che assomiglia molto alla pasta.

Ecco che entrano in gioco gli shirataki noodles, praticamente privi di calorie e carboidrati e costituiti solo da acqua e fibre importanti. Gli shirataki, possono cambiare la vita.

Anche conosciuti come pasta di konjac, gli shirataki vengono utilizzati nella cucina asiatica da secoli. Sono diventati molto popolari ultimamente perché sicuramente ci aiutano a mantenere salute e forma fisica.

In realtà questo non tanto perché hanno chissà quali proprietà miracolose, ma più che altro perché non comportano alcun danno, sono totalmente neutri (più fibre ovviamente). E al giorno d'oggi già non fare danni, non è poca cosa.

Quindi questi nostri nuovi amici ci permettono di soddisfare la nostra voglia di pasta (più a llivello di consistenza che di sapore ovviamente, non sono cereali) evitandoci però tossine e picchi glicemici, cosa che invece avviene con la pasta tradizionale.

Gli shirataki sono sicuramente adatti alla dieta chetogenica, alla dieta vegana e sono naturalmente gluten-free.

Continua a leggere per scoprire come cucinarli, valori nutrizionali, benefici e come acquistarli.

Come si preparano gli shirataki?

Ci sono giorni in cui semplicemente hai voglia di prepararti qualcosa di veloce, come gustarti un bel piatto di pasta. La pasta però, noi che ci vogliamo bene, non la mangiamo. Ecco che allora possiamo prepararci un bel piatto si shirataki, che è ancora più semplice.

Benché gli shirataki siano per natura inodore ed insapore, accade molto spesso che vengano acquistati in un pacchettino contenente non solo gli shirataki, ma anche dell'acqua. Questo crea un enorme problema, li rende quasi disgustosi anche in seguito ad un lavaggio con acqua corrente.

Noi risolviamo questo problema: gli shirataki ketofood sono secchi e quindi non conservati in acqua. Questo li rende realmente inodore ed insapote.

Quindi come cucinarli? Molto semplice, ecco i semplici passaggi:

Step 1: versare gli shirataki in abbondante acqua in ebollizione  e lasciare cuocere per 10 minuti (anche se andiamo oltre, non succede nulla perché non scuociono).
Step 2: scolare e sciacquare bene sotto acqua calda corrente.
Step 3: saltare gli shirataki in padella con il condimento desiderato.

Nota bene: il peso di una porzione secca, più che raddoppia una volta cotto. Quindi ad esempio una monoporzione da 75g di shirataki secchi diventa 180g di shirataki cotti.

Una volta cotti, tutto dipende dal condimento che abbiamo preparato perché quello sarà il sapore che acquisiranno.

Spaghetti allo scoglio? Risotto alla marinara? Carbonara? Amatriciana? A te la scelta.

Cosa contengono gli shirataki

Gli shirataki sono quasi totalmente costituiti da acqua e da una fibra chiamata glucomannano, che è una fibra solubile che può aiutare a migliorare la digestione e tenere sotto controllo la fame. 

Ma non finisce qui in quanto questa fibra, come dimostrano gli studi scientifici, nutre la buona flora batterica intestinale agendo quindi come prebiotico ed aiutandoti ad essere regolare.

Proprio per questo motivo aiuta nel controllo del peso e migliora la salute del cuore migliorando colesterolo e zuccheri nel sangue.

Che sapore hanno gli shirataki?

Gli shirataki possono trovarsi in ammollo oppure secchi. A meno che tu non voglia shirataki maleodoranti e quindi immangiabili, ti sconsigliamo fortemente di scegliere la versione in ammollo. Gli shirataki ketofood infatti, sono secchi e proprio per questo motivo sono inodore e insapore, ovvero acquisiscono il sapore del condimento nel quale vengono cotti. 

Li abbiamo nei formati spaghetti, riso e rigatoni e sono tutti allo stesso modo semplici da cucinare. 

Buon appetito

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